Parte prima: Bruno, lo storico fondatore
Sebbene l'anno di fondazione della nostra ditta sia ufficialmente il 1984, le sue origini risalgono indietro nel tempo, fino alla metà degli anni sessanta, quando nostro padre Bruno, non ancora trentenne, decise di mettere a frutto la grande esperienza maturata in anni di dura gavetta. E quando diciamo dura gavetta, non stiamo per nulla esagerando: eravamo nei primi anni cinquanta, i primi anni del dopoguerra e gli aneddoti di quel periodo che la “vecchia quercia” ancora ci racconta, con un pizzico di nostalgia in verità, sembrano usciti dalla penna del miglior Dickens.
Nostro padre, lavorando sin da bambino come dipendente presso artigiani che realizzavano modelli per fonderia in legno costruiti con la complessa tecnica della “cassa d'anima', riusci' ad acquisire la piena conoscenza delle metodologie produttive e non solo: divenne capo officina della ditta in cui all'epoca era in forza, gestendo quindi l'attività dei colleghi, trattando con la clientela di costi e tempistiche, e contemporaneamente, realizzando la propria quota di produzione di modelli. Un tempo non esistevano macchine a controllo numerico come oggi, il modello era costruito utilizzando arnesi adatti a lavorare il legno, con grande perizia, ingegno e superba manualità. Nostro padre divenne un vero e proprio maestro in tema di portate, anime, maschi di terra, culle di formatura, scomposizioni e sottosquadra. In ditta conserviamo ancora alcuni dei modelli realizzati in quegli anni che ben testimoniano quale “mano d'oro” avesse nostro padre. Dunque, arrivato alla soglia dei trent'anni, perfettamente preparato dal punto di vista tecnico e commerciale, desideroso di migliorare le proprie condizioni di vita, Bruno decise di aprire la sua attività imprenditoriale. Fu un periodo di grandi sacrifici e rinunce, per lui, per sua moglie Renata e per il piccolo Gianluca che nel frattempo aveva allietato la famiglia con il suo arrivo, ma come accade nelle storie a lieto fine, il grande impegno profuso e la fiducia nei propri mezzi alla lunga diedero i frutti sperati. L'azienda crebbe piano piano, vennero assunti i primi dipendenti e finalmente nostro padre corono' il suo sogno di bambino.
Parte seconda: Gianluca, il grande innovatore
Gli anni passano veloci come un lampo: nel 1984 viene fondata l'attuale Model Rapid ed il nostro racconto si arricchisce di nuovi capitoli. Bruno aveva sempre serbato nell'animo un altro “sogno segreto”, ossia quello che i figli lavorassero a suo fianco in azienda. Sebbene il primogenito Gianluca, ormai adulto, avesse intrapreso una via completamente diversa, la sorte dispose diversamente e già nel 1985 il figlio entro' a far parte della compagine aziendale. Dopo il giusto tirocinio che gli consentì di acquisire notevoli capacita' tecniche, Gianluca si cimento' col massimo impegno nella trasformazione radicale della Model Rapid. Sul finire degli anni ottanta, il nostro settore era in pieno e febbrile fermento. Già da alcuni anni, il polistirolo espanso stava sostituendo il legno nella realizzazione di modelli per fonderia, soprattutto in ambito automobilistico: materiale meno costoso, più semplice da lavorare e soprattutto perfetto per realizzare modelli al naturale, ossia senza cassa d'anima, risultava assai più comodo da fondere rispetto ai classici modelli in legno. La nostra azienda, assecondando le richieste di uno storico cliente purtroppo oggi scomparso dal mercato per la inettitudine dei nuovi proprietari, già si era convertita al suo utilizzo, tuttavia il ciclo produttivo rimaneva incentrato esclusivamente sull'attività manuale supportata dai classici macchinari per il legno, come torni e seghe a nastro, che ben si adattavano anche alla lavorazione della nuova materia prima. Gianluca, giovane dalla mente aperta e brillante, conscio delle enormi potenzialità delle nuove tecnologie informatiche, ebbe ben chiaro come fosse giunto il momento di cambiare radicalmente impostazione, essendo maturi i tempi per sperimentare la rivoluzione “digitale”. I primi computers a costi accessibili e sufficientemente potenti per supportare i complessi software CAD e CAM consentirono anche alle piccole aziende artigiane di dotarsi di macchine a controllo numerico per le proprie lavorazioni, una vera e propria rivoluzione copernicana. Certo, rispetto alla potenza di calcolo oggi a disposizione, i computers di allora fanno quasi sorridere, ma quello storico passaggio avrebbe significato la trasformazione della Model Rapid in azienda ad alto contenuto tecnologico, ponendo termine a quella sorta di staticità evolutiva che limitava lo sviluppo delle imprese artigiane tradizionali come la nostra. E così, convinto non senza sforzi il papà della necessita' dell'investimento, poiché ancora legato ad una visione quasi romantica del lavoro del modellista, l'azienda finalmente acquistò la sua prima macchina a controllo numerico, ancor oggi perfettamente funzionante ed efficiente. Se attualmente la nostra azienda dispone di un ampio e variegato parco di macchine a controllo numerico, il giusto merito va attribuito al figlio “pioniere” che ebbe la lucida visione prospettica di come la decisione di evolversi in altre forme fosse ormai ineludibile.
Parte terza: Roberto, il dinamico organizzatore 
Il tempo scorre ancora e nel 1996 il sogno di Bruno di avere a fianco i suoi figli, già in parte divenuto realtà, si realizza quasi del tutto inaspettatamente. Il secondogenito Roberto, ormai avviato verso la professione di commercialista dopo aver brillantemente conseguito nel 1992 la laurea in Economia e Commercio, decide di abbandonare la strada intrapresa, rendendosi conto di come quel tipo di lavoro non fosse per niente adatto alle sue personali inclinazioni. Iniziato quasi per gioco a lavorare in Model Rapid nell'attesa di decidere cosa fare della propria vita, Roberto pian piano si ritaglia un posto sempre più significativo all'interno dell'attività di famiglia e si rende conto di come ormai il suo futuro professionale sia quello di condividere con il padre ed il fratello le sorti aziendali. Se il padre e' stato lo storico fondatore dell'attività, se Gianluca e' stato colui il quale ha traghettato l'azienda dal “tradizionale”al “digitale”, il merito di Roberto e' stato certamente quello di ottimizzare le risorse umane e materiali a disposizione, trasformando le capacita' produttive potenziali in reali ed incrementando il volume di fatturato complessivo rispetto ai periodi precedenti.
Parte quarta: la terza generazione
Siamo una bella squadra, composta da individualità spiccate in grado di ben cooperare per il raggiungimento degli obiettivi comuni, disposti ad aiutarsi l'un con l'altro nei momenti di difficoltà, pronti ad agire quando la situazione lo richiede. Di noi il grande Dumas potrebbe dire che sembriamo i Tre Moschettieri, ed a chi obiettasse che i Tre Moschettieri in realtà fossero quattro, risponderei che anche noi abbiamo il nostro giovane D'Artagnan. E' il figlio di Gianluca, si chiama Riccardo e da qualche anno lavora con noi in azienda: ha deciso di ricalcare le orme paterne, e chissà, forse un giorno, i nuovi capitoli della nostra storia sarà lui stesso a scriverli.
Epilogo
Cosa dire ancora di un'avventura lunga più di 70 anni se non che la storia della nostra azienda e' la storia della nostra famiglia e delle nostre vite. Da molti anni ormai lavoriamo insieme fianco a fianco, affrontando ogni genere di sfida che incrociamo lungo il cammino: a volte vinciamo, altre volte perdiamo, come è normale che sia, pero' mai smetteremo di fare del nostro meglio.